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Usabilità vs Flash

Usabilità vs Flash: 1 netto o pareggio a sorpresa?

Uno dei nostri punti di forza è sempre stato quello di garantire unicità ed esclusività ad ogni nostro cliente nella realizzazione di siti web confezionati su misura come dei  preziosi abiti, seguendone i gusti e le esigenze. Semplicità e chiarezza , creatività e buongusto, i nostri  elementi  guida.

La ricorrente esigenza di semplicità, nonostante riecheggi ormai da tempo nel settore,  spesso spiazza i non addetti ai lavori ed i clienti che credono che semplicità si accompagni a qualcosa di basso valore o dal design scadente. Da qui l’esigenza di una riflessione in questo nostro spazio che, nel trasmettere il nostro punto di vista, vuole proporre argomenti per raccogliere i vostri pareri ed opinioni, cari utenti!

Estetica ed Usabilità sembrano essere ai due antipodi di un’immaginaria linea di valutazione della qualità di un sito web e della bravura dei web designer. In realtà, questi due elementi, a differenza delle tendenze passate, sono oggi, o dovrebbero esserlo, complementari.

os2 Usabilità vs Flash

Infatti, il luogo comune che ad un sito “usabile” debba corrispondere una poca ricercatezza grafica e stilistica sembra finalmente essere stato sfatato.

Ma cosa si intende per Usabilità?

Questo termine è stato inizialmente utilizzato in riferimento alla progettazione dei software; tale parola è stata poi accostata al web, divenendo un sintagma, web usability, che definisce i criteri da seguire per costruire un’interfaccia efficace ed efficiente. Per fare un buon lavoro e progettare un sito che risponda ai criteri della web usability il web designer deve sempre porsi degli interrogativi: a cosa servirà questo sito? cosa vuole comunicare e con chi? e l’utente, andandolo a visitare, cosa si aspetta di trovarci? In tutte le fasi della progettazione occorre sempre avere ben chiari gli obiettivi che si vogliono raggiungere, mantenendo sempre l’ottica degli utenti e prevedendo le  intenzioni che soggiacciono ad una navigazione in un sito.

Per fare chiarezza, alcuni dei criteri guida dell’usabilità di un progetto web sono:

1)      presentare all’utente informazioni chiare e concise magari utilizzando parole chiave messe in evidenza, oppure organizzando il testo con delle liste con voci linkabili ecc .. ;

2)      Non creare possibilità di equivoci, indirizzando l’utente verso una sola alternativa possibile soprattutto in merito alle azioni da compiere, ad esempio,  per acquistare, aggiungere o rimuovere prodotti dal carrello ecc .. ;

3)      Scegliere accuratamente colori e font in modo da creare un ambiente che coniughi gradevolezza e chiarezza;

4)      Mantenere il menu in ogni pagina, in modo da fornire all’utente un costante ed immediato accesso a tutti gli elementi di navigazione per far si sappia sempre dove si trova e come tornare indietro o accedere a nuove sezioni di suo interesse;

5)      Evitare di utilizzare scritte intermittenti o bottoni in movimento cosa che stanca la vista e distrae dall’oggetto fondamentale che lo strumento “sito” deve veicolare: l’informazione!

Quest’ultimo punto ci introduce un altro discorso caro all’usabilità e cioè il fatto che ormai, le richieste di interi siti realizzati in Flash, sono decisamente inferiori rispetto al passato.

Fino a pochi anni fa tutti richiedevano siti in flash e i web designers vedevano nelle animazioni gli unici elementi attraverso i quali esprimere al massimo la loro creatività. Quando, poi, l’usabilità è divenuta argomento di gran moda, venendo quasi considerata come unica valida metodologia per la realizzazione di siti web, riservandole la massima considerazione da parte di tutta la comunità informatica, il flash è divenuto il nemico contro il quale combattere. Una crociata portata avanti da numerosi, e spesso molto autorevoli sostenitori. Ma quali sono le motivazioni? Davvero l’uso di flash oggi va deprecato? Il problema oggettivo di questo programma è che il suo costo-beneficio ad oggi è sbilanciato ed unicamente mirato all’esaltazione e valorizzazione dell’immagine a discapito della funzionalità del sito. Il problema fondamentale, a nostro avviso, è che bisognerebbe capire, e consigliare di conseguenza se si lavora con onestà intellettuale, in quali situazioni e per quali tipi di attività/clienti è consigliabile l’utilizzo di flash.

I suoi limiti sono noti ed oggettivi:

–          Uno dei principali problemi, il più gravi forse, è che i siti in flash non sono amati  dai motori di ricerca, da qui enorme difficoltà nel riuscire a posizionare decentemente questi siti

–          Spesso non permette un veloce caricamento dei contenuti del sito;

–          Le immagini in movimento, e le animazioni in genere, sono spesso inutili e distraggono l’utente rallentando l’individuazione dell’informazione da lui cercata ed invogliandolo, spesso, ad abbandonare il sito;

–          Molte volte risulta impossibile copiare i testi ( anche se, a seconda del punto di vista che si adotta, questa caratteristica potrebbe essere un vantaggio, per esempio come garanzia ulteriore del rispetto del copywright!);

–          Alcuni utenti non possono accedervi poiché i loro dispositivi non supportano determinati plug-in necessari per la corretta visione delle animazioni o filmati.

jakob nielsen su dot net magazine articolo Os2.it

Esperti di SEO, professionisti della “web usability” come Jakob Nielsen (tra i  primi ad occuparsi di usability ed a stilare una lista dei criteri da seguire nella progettazione di un interfaccia user friendly) che ha scritto, tra le altre cose “Flash, 99% is bad “, o Steve Krug,  anch’esso considerato uno dei massimi esponenti della diffusione dell’usabilità web ed operatori internazionali di WEB Marketing concordano nel definire i siti in Flash come siti perdenti sotto il profilo dell’usabilità e, fattore oggi di grande importanza, della visibilità vista l’enorme difficoltà che si incontra per  riuscire ad indicizzarli.

Gli utenti che navigano alla ricerca d’informazioni (quasi la totalità, quindi!) si dichiara ovviamente a sfavore dei siti realizzati in questo modo, ed il risultato è più che scontato.

Se bisogna realizzare siti corporate o degli e-commerce che per propria natura sono le tipologie di siti atti a fornire informazioni in maniera diretta e chiara ci risulta ovvio sconsigliare al potenziale cliente l’uso di flash, ma se dovesse venire da noi un cliente per il quale l’immagine è l’informazione più importante, per le quali vale davvero la pena per l’utente perdere 10 secondi in più attendendo il caricamento, allora non avremmo dubbi sul consigliargli la strada di flash od una commistione di tecniche.

Le soluzioni in flash dunque, alla luce di quanto detto, sono adatte ai siti d’immagine o di brand estremamente noti che non hanno esigenze di posizionamento nelle prime pagine dei motori di ricerca, poiché non lavorano su parole chiave specifiche, ma è lo stesso Brand ad essere LA PAROLA CHIAVE. Mi vengono in mente i settori della moda, del vino, delle auto per fare qualche esempio. In questi casi è l’immagine a far da padrona ed è giusto valorizzarle attraverso delle tecniche di realizzazione create specificatamente per questo.

Se alle molte aziende che ci richiedono la realizzazione di siti in Flash pensando che un sito in Flash sia più prestigioso e renda di più in termini di immagine corrisponde una perplessità da parte nostra e spesso una proposta alternativa, non è perché non siamo in grado di realizzare siti con questa tecnica, dato che abbiamo all’interno del nostro team, senza falsa modestia ,professionalità altissime, ma perché, ponendoci innanzitutto come consulenti, non vogliamo vendere a tutti i costi quando non siamo convinti della validità dell’investimento dei nostri clienti!

Va da se che se si investe su uno strumento di comunicazione come i siti corporate od istituzionali, che per loro natura hanno un vasto bacino di utenza e molto diversificato al proprio interno, è uno spreco spendere dei soldi su qualcosa che non potrà mai farvi raggiungere gli obiettivi primari di una comunicazione chiara e corretta.

Ed è proprio qui che si cela il nodo della questione: occorre definire gli obiettivi e lavorare al fine del raggiungimento degli stessi attraverso l’impiego di tecniche atte ad ottenere il massimo. Il web designer è allora il mezzo dotato di strumenti attraverso il quale il cliente intende realizzare la sua idea progettuale:  sta a lui ed all’equipe di cui fa parte, adottare gli strumenti giusti, con professionalità e criterio, per soddisfare le richieste ma con occhio critico, correggendo il tiro se lo ritiene opportuno, cioè consigliando e parlando apertamente con i propri clienti se ci si rende conto che il progetto del cliente andrebbe trattato con tecniche differenti da quelle pretese da lui, che ovviamente, non essendo del mestiere ha tutto il diritto di immaginarsi e desiderare un sito interamente in flash pretendendo magari il posizionamento sui motori di ricerca in prima pagina! Bisogna avere molta pazienza per convincere anche i clienti più restii a cambiare idea quando ci si rende conto che la loro richiesta non è strategicamente corretta. Ma è il bello del nostro lavoro in fondo, è anche quello di vedere un cliente soddisfatto dopo averlo convinto a seguire le nostre indicazioni…beh..non ha prezzo!

guerra adobe vs apple su flash - Os2

In conclusione, c’è da dire che nell’ultimo periodo coloro i quali si sono scagliati duramente contro l’uso di Flash hanno in parte modificato la loro posizione, visti i miglioramenti che sono stati e verranno apportati al programma sotto accusa: aggiornamenti più facili e veloci, facilità nello stabilire interazioni con altri oggetti (come le interfacce dei cellulari), miglioramenti dei plug-in, ottimizzazione dell’uso della banda larga..

Nel frattempo Apple, proprio in questi giorni,  ha dichiarato guerra al colosso Adobe inserendosi  tra i più illustri oppositori del povero flash, rifiutando la visualizzazione dei siti che ne fanno uso, nei suoi dispositivi … una guerra tra titani che terremo d’occhio …

Cari amici, voi che ne pensate? Flash si o no? A voi la parola ….